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  • GENASI
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  • In seguito alla morte di Vinnor e al disatro abbatutosi su Ero, in un remota e piccola isola al largo del continente, non protetta dagli scudi, si apre un portale per il semipiano elementale dell'acqua. Dal portale, che inizialmente permetteva solo l'uscita degli abitanti del piano, iniziano a riversarsi su Ero elementali dell'acqua, prima in modo modesto e discreto, poi in modo sempre più sicuro sino ad addentrarsi nell'entroterra allontanandosi dalle coste. Spingendosi in direzione del Lago Salato nelle vicinanze di Killian, gli elementali vengono a contatto con un nutrito gruppo di seguaci di Nortea, che si professavano scelti dalla stessa semidivinità. Queste anime prescelte iniziarono da subito ad adorare gli elementali dell'acqua come l'emanazione di Nortea e ne stabilirono un vero e
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  • In seguito alla morte di Vinnor e al disatro abbatutosi su Ero, in un remota e piccola isola al largo del continente, non protetta dagli scudi, si apre un portale per il semipiano elementale dell'acqua. Dal portale, che inizialmente permetteva solo l'uscita degli abitanti del piano, iniziano a riversarsi su Ero elementali dell'acqua, prima in modo modesto e discreto, poi in modo sempre più sicuro sino ad addentrarsi nell'entroterra allontanandosi dalle coste. Spingendosi in direzione del Lago Salato nelle vicinanze di Killian, gli elementali vengono a contatto con un nutrito gruppo di seguaci di Nortea, che si professavano scelti dalla stessa semidivinità. Queste anime prescelte iniziarono da subito ad adorare gli elementali dell'acqua come l'emanazione di Nortea e ne stabilirono un vero e proprio culto nelle vicinanze del Lago Salato, a metà strada dalla costa, in un piccolo e seminascosto bosco sempreverde. Con il passare del tempo l'incontro di elementali e seguaci di Nortea, ha dato vita ad una stirpe semielementale, i genasi dell'acqua. I genasi dell'acqua hanno vissuto, e vivono, la maggior parte della loro vita all'interno del ristretto culto di Nortea protetti dai loro padri elementali e umani, che consci della loro diversità, non gli hanno permesso di mescolarsi con le comuni razze di Ero, e neanche avvicinarsi alla vicina Killian. Figli di creature di natura neutrali a tutti gli eventi esterni, i genasi dell'acqua hanno ereditato questa indole. Caratteristica che unita alle scarsissime esperienze di carattere "umano" ha portato ad una non-conoscenza di ciò che sia veramente il bene e il male. All'interno del loro culto vengono istruiti e curati dai prescelti di Nortea, che mettono a loro disposizione un bagaglio culturale tanto ampio quanto puramente teorico. I genasi dell'acqua si configurano quindi come pensatori validi ma privi totalmente di esperienze al di fuori del culto stesso. Il culto inoltre, impone delle regole non ferre ma precise, e così come molti genasi vi si trovano a loro agio, molti invece preferiscono non seguirle perfettamente. Con il passare del tempo, e il desiderio di alcuni genasi di conoscere ciò che sta al di fuori, ad alcuni tra i genasi più grandi è stato permesso, con dovute precauzioni di poter uscire e visitare Ero. Le forti raccomandazioni ricevute, insieme all'insegnamento sino a quel momento ricevuto, ha fatto crescere nei genasi, una forte diffidenza nei confronti delle altre razze. Sono inoltre delle creature che si prendono molto tempo per una decisione, e questo si riversa anche nel dare confidenza, quasi mai concessa subito. Non sono però di indole scontrosa ed evitano di rispondere in malomodo. Quello che sanno sulle altre razze di Ero lo hanno appreso solo leggendo ed ascoltando i racconti dei prescelti di Nortea, e l'idea che si sono fatti degli altri abitanti di Ero, non corrisponde perfettamente alla realtà. In particolar modo, i primi problemi incominciano nell'incontro con gli umani e con gli elfi. Con gli umani, il senso di diffidenza è forte. I genasi vengono infatti a contatto con persone di estrema gentilezza e con persone di grande maleducazione, che difficilmente riescono a ben interpretare sul piano pratico. Si tengono quindi un po distanti da loro, ed evitano di dare confidenza così come evitano di apparire scontrosi o dare l'impressione di evitarli apposta. Gli elfi invece, vengono visti come creature uguali l'una all'altra, quasi l'opposto di un umano. Le poche esperienze gli hanno mostrato infatti una "concordanza" di pensiero e di ideologia tra gli elfi, rendendoli ai loro occhi, una unica grande comunità. Gli incontri con razze diverse da elfi e umani sono stati molto radi, a volte pressochè inesistenti, come ad esempio con le razze del sottosuolo. I genasi inoltre, sono di natura osservatori curiosi, in particolar modo i primi che hanno spinto affinchè potessero uscire dal culto. Con l'apertura dei "cancelli" del culto però, anche alcuni genasi disinteressati ad osservare Ero sono usciti dalla protezione del culto per semplice voglia di essere liberi. Una raccomandazione che però tutti i genasi seguono, è quella di mascherare la loro discendeza semielementale. Un genasi dell'acqua prende molto della sua corporatura dalla parte umana che l'ha generato. L'altezza e il peso sono quelli comuni degli umani, ma non raggiungono però elevate altezze a differenza degli umani, così come anche il peso che rimane più contenuto, ma sempre proporzionato. Si possono quindi dire creature longilinee come gli umani più aggraziati. Il retaggio elementale è denunciato invece dal colore della pelle, che varia da un colore celeste pallido ad un blu intenso, molto scuro, passando per gradazioni di colori tipici delle acque marine. Il colore degli occhi, così come quello della pelle, varia da tonalità pallide e chiare a tonalità scure, sino ad un nero intenso. Oltre questo, i genasi dell'acqua di solito, prendono dalla parte elementale anche particolari più o meno piccoli, come la pelle leggermente squamosa, o anche veri e propri tentacoli (simil-piovra) tra i capelli. Non si possono denunciare particolari gusti, come quello nel vestire, nei genasi data la mancanza di esperienza. Di solito vivono sino alla soglia dei 100 anni, e i genasi più longevi riescono a superarli, anche se non di molto I genasi posseggono delle competenze di base in tutto, ma il retaggio elementale ha dato loro una grande forza magica e una spiccata capacità di pensiero, ottima per stregoni e maghi.
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