Tea e Vea erano due guerriere Zerrikaniane, tanto belle quanto letali. Armate di affilatissime sciabole, accompagnavano il cavaliere Borch Tre Taccole ovunque andasse, il quale girava disarmato poiché si affidava completamente a loro per proteggere la sua persona. Borch si riferiva alle due guerriere chiamandole "le sue armi". Le loro abilità infatti erano ineguagliabili. Vea era più alta di Tea e il suo vero nome era "Alveaenerle", che aveva accorciato in un forma più pronunciabile nella lingua comune.
Tea e Vea erano due guerriere Zerrikaniane, tanto belle quanto letali. Armate di affilatissime sciabole, accompagnavano il cavaliere Borch Tre Taccole ovunque andasse, il quale girava disarmato poiché si affidava completamente a loro per proteggere la sua persona. Borch si riferiva alle due guerriere chiamandole "le sue armi". Le loro abilità infatti erano ineguagliabili. Vea era più alta di Tea e il suo vero nome era "Alveaenerle", che aveva accorciato in un forma più pronunciabile nella lingua comune. Tea e Vea compaiono nel racconto "Il limite del possibile" ("Granica możliwości"), che fa parte della raccolta La Spada del Destino.