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| - Aurelio Zippero (Milano,1/13/6) Aurelio Zippero venne alla luce in un sobborgo di Milano il (1/13/6) ma si trasferisce subito ad Asti. Orgoglio di papà Omar che lo volle da subito indirizzare verso lo sport nobile per eccellenza: il foot-ball americano. A dieci anni tuttavia l’allenatore marocchino Isaib Ed Iannig gli consigliò di abbandonare, poiché il giovane Zip, pur animato da forza di volontà non comuni, tendeva a tirare la palla sotto la traversa. Oltretutto Aurelio risultava intollerante verso le sostituzioni, che nel foot-ball americano avvengono con molta frequenza. Questo idiocrasia lo accompagnerà per tutta la vita. Mentre gioca un incontro di calcio nella parrocchia di Merlazza (At), dove si dice esista la migliore passera della provincia, viene notato da un giovine allenatore camerounense di belle speranze : Isaia Nigindbe. Un provino presso il AC Merlazza gli apre le porte dorate del calcio. Con la maglia arancio/verdino a scacchi, gioca un paio di campionati, evidenziando le sue qualità migliori sulla fascia, poiché, come sussurrano i maligni, colpito da rara forma di sindrome vertiginosa non riesce a correre dritto, ed ha costantemente bisogno di avere una riga al fianco che gli indichi la direzione. Ecco spiegata la sua caratteristica andatura caracollante e il suo amore per il paese lettone (e per le sue femmine). Durante una trasferta premio nella capitale campana la svolta della carriera. In un epico Merlazza – Afragola, un allenatore giapponese in pensione ed osservatore del nascente Torino AC 2008, nota le caratteristiche tecniche del 16enne Zippero. Ningia Asibide lo presenta al Presidente Luciano Capello ed all’allenatore Pulici che lo accolgono nel nascente: Torino Football Club 2008 Un presenza in Nazionale contro la Francia, con assist decisivo negli ultimi minuti, corona questo inizio brillante di carriera, la cui storia è appena iniziata.
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