I bagni della squola sono un ottimo esempio di museo di arte povera. Infatti, ormai, l'espressione "bagno" a scuola non ha più la connotazione strettamente legata all'espletamento di certuni bisogni personali, ma è più legata a: Praticamente sono utilizzati per tutto tranne che per lo scopo per il quale erano stati originariamente concepiti.
I bagni della squola sono un ottimo esempio di museo di arte povera. Infatti, ormai, l'espressione "bagno" a scuola non ha più la connotazione strettamente legata all'espletamento di certuni bisogni personali, ma è più legata a:
* Fumare
* Accoppiarsi o, più facilmente, farsi una sega
* Mangiare
* Spettegolare di tutto e tutti
* Piastrarsi i capelli
* Assecondare i bisogni comunicativi primordiali dell'uomo
* Cazzeggiare
* Messaggiare con il cellulare
* Fare rissa all'intervallo
* Copiare i bigliettini
* Cagare a causa di un improvviso attacco di diarrea causa strizza pre-compito in classe o interrogazione. Al ritorno in classe, l'alunno che vuole allontanare da sé i sospetti dei compagni, potrà sempre dire "Che schifo! Avete visto cosa c'è in bagno??"
* Prendere aria, sperando non sia troppo inquinata. Praticamente sono utilizzati per tutto tranne che per lo scopo per il quale erano stati originariamente concepiti.