Questa fiction rifà il verso alla classica commedia erotica pecoreccia degli anni '70 (tipo L'infermiera di notte); l'assurda trama è solo un pretesto per mostrare scene di torbido incesto e per innescare le simpatiche scenette dell'inarrivabile Lino Banfi a volte a base di tette e culi. Nella serie troviamo nonno Libero, un anziano prostatico malato di meteorismo, che vive in una villetta appena fuori Roma a casa di suo figlio Lele, che ormai stufo di doverlo ospitare gli versa il lassativo nel Lambrusco per convincerlo a levare le tende.
Questa fiction rifà il verso alla classica commedia erotica pecoreccia degli anni '70 (tipo L'infermiera di notte); l'assurda trama è solo un pretesto per mostrare scene di torbido incesto e per innescare le simpatiche scenette dell'inarrivabile Lino Banfi a volte a base di tette e culi. Nella serie troviamo nonno Libero, un anziano prostatico malato di meteorismo, che vive in una villetta appena fuori Roma a casa di suo figlio Lele, che ormai stufo di doverlo ospitare gli versa il lassativo nel Lambrusco per convincerlo a levare le tende. Lele è un ginecologo sfortunato in amore ed ha tre figli, tra cui spicca la giovane Maria, alle prese con i primi problemi adolescenziali come l'acne, la sifilide e la gonorrea. Il nonno tenta in tutti i modi di starle alla larga ma questa inizia a prendere strane confidenze, lasciando sovente la porta del bagno aperta mentre fa la doccia o girando per casa nuda in presenza dell'uomo. A complicare le cose ci si mette anche Ciccio, il secondo figlio di Lele che scoperte le attenzioni del nonno per la sorella decide di prendersi gioco di lui e di ricattarlo per ottenere paghette e favoritismi.