I Concerti Poloslovacchi di Bach sono l'opera migliore scritta da Johann Sebastian Bach assieme alla sua versione mixata di O' sole mio. Trattasi di 6 concerti scritti da Bach durante il periodo in cui rimase al buio. La caratteristica principale di quest'opera è dunque la sua forma totalmente libera, in cui l'esecutore scrive le note sullo spartito sperando di averle inserite nel rigo giusto, in attesa che qualcuno gli porti una cazzo di candela. La stessa denominazione di "concerti poloslovacchi" è tutt'ora oggetto di studio. Probabilmente al momento di comporli il maestro si trovava al confine tra Polonia e Slovacchia e decise così di onorare entrambi gli stati per non scontentare nessuno, lo stesso accorgimento usato in altri suoi lavori come la Marcia olandobelga, l'Ouverture austrosv
I Concerti Poloslovacchi di Bach sono l'opera migliore scritta da Johann Sebastian Bach assieme alla sua versione mixata di O' sole mio. Trattasi di 6 concerti scritti da Bach durante il periodo in cui rimase al buio. La caratteristica principale di quest'opera è dunque la sua forma totalmente libera, in cui l'esecutore scrive le note sullo spartito sperando di averle inserite nel rigo giusto, in attesa che qualcuno gli porti una cazzo di candela. La stessa denominazione di "concerti poloslovacchi" è tutt'ora oggetto di studio. Probabilmente al momento di comporli il maestro si trovava al confine tra Polonia e Slovacchia e decise così di onorare entrambi gli stati per non scontentare nessuno, lo stesso accorgimento usato in altri suoi lavori come la Marcia olandobelga, l'Ouverture austrosvizzera e i Preludi della A8 Milano-Varese.