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| - Nato a Monapoli, vicino Napoli, il piccolo Caius manifesta subito quelle che saranno le sue future passioni. Lo storico Anneianio racconta che era solito crocifiggere di galli e galline nella casa in campagna di suo zio e narra perfino di un tentativo di impalamento di suo cugino. Di questi simpatici giochi sono state ritrovate alcune tracce in epoca medievale, per la precisione dei frammenti di croci usate per le galline di cui sopra; gli scopritori, pensando a un segno di Dio, edificarono sul sito dell'ex-casa vacanze della famiglia di Mario l'abbazia di San Giorgio Piede. Pur di liberarsi del piccino il padre lo mandò a studiare in un college di Roma, dove si guadagnò il nome di Gaio per la sua predilezione sessuale. Questo povero ragazzo, infatti, rimase traumatizzato dal modo di fare dei cittadini romani, troppo focosi per lui che aveva passato l'infanzia in campagna. Il suo spiccato cameratismo e l'amore per i possenti cavalli lo portano a diventare "equitator", titolo che si guadagnò con il sudore della fronte e una lunga gavetta durata due settimane, conclusa poi ingravidando la figlia di un patrizio, tale Iulio Vitus Corleus, che decretò stè nozze sann'a fari[citazione necessaria] con uno spiccato accento da sermo siculis. La strada del Gaio era ormai spianata verso il successo ed ebbe modo di farsi venire tutta una serie di brillanti idee, che non mancò di rendere note solo a coloro ai quali non fregava assolutamente niente.
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